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Massimiliano Iervolino racconta a Decoder le perplessità sul piano rifiuti in discussione in Regione

Comunicati Stampa
Lunedì 05 Dicembre 2011 16:41
Si torna a discutere del problema rifiuti nel Lazio. Il piano rifiuti presentato dalla Polverini lascia l'amaro in bocca. Le forze politiche e le associazioni dei cittadini proseguono la lotta serrata contro soluzioni scellerate e dannose per la salute e l'ambiente. Decoder ha sentito il parere di Massimiliano Iervolino, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani e autore del libro "Con le mani nella monnezza. I disastri della partitocrazia. Il caso Malagrotta, l'ottavo colle di Roma".

1) La Polverini ha deciso di portare avanti il piano rifiuti nonostante il monito dell'Ue. Cosa comporterà questa scelta?

Il piano dei rifiuti deve essere approvato proprio perché Unione europea ha inviato all'Italia una seconda lettera di messa in mora. Ma quello redatto dalla Giunta Polverini - che ancora non è stato votato dal Consiglio regionale - ha diverse cose che non mi convincono. Il Piano presentato, in realtà, ne contiene due: la prima parte elenca la normativa vigente in Italia (art.1108, L.296/06) fissando come obiettivo per l'anno 2012 il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata; nella seconda parte invece, viene definito il c.d."scenario di controllo", ovverosia l'ipotesi di avere negli anni futuri una crescita inerziale sia di produzione dei rifiuti che di percentuale di raccolta differenziata, prevedendo poi che la stragrande maggioranza di Rsu venga smaltita in discarica. Dopo un'attenta analisi si evince che i due piani sono l'uno irrealizzabile, l'altro non in grado di rispettare la gerarchia dei rifiuti più volte definita dalle Direttive europee. La Regione Lazio, infatti, ad oggi può contare solo su di uno stentato 18% di riciclo. Oltre all'enorme gap esistente tra obiettivi dichiarati e situazione attuale, un altro problema su cui prestare la massima attenzione è anche l'enorme deficit impiantistico. A dimostrazione del reale intento della giunta Polverini, ovvero quello di perseguire il cosiddetto "scenario di controllo", si segnala anche che il Commissario delegato per il superamento dell'emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, prefetto Pecoraro, ha individuato in Corcolle (Comune di Roma) e Quadro Alto (Comune di Riano) i siti "temporanei" che sostituirebbero di fatto la discarica di Malagrotta. Le due zone, scelte soprattutto per grandezza e volumetrie a disposizione per tre anni, sono certamente paragonabili a quelle riempite nel periodo 2008/2011 a Malagrotta.

2) Questa mattina in commissione ambiente sì è votato un vostro emendamento rispetto alla suddivisione in ATO (ambiti territoriali ottimali), ma l'emendamento è stato bocciato. C'entra qualcosa Riano?

Questa mattina il consigliere della Lista Bonino Pannella, Rocco Berardo, ha presentato un emendamento per una diversa delimitazione degli Ato (ambiti territoriali ottimali), nel testo c'era un concetto molto semplice: Roma - che produce circa il 55% di tutti i rifiuti del Lazio - deve trovare la discarica nel suo territorio. Il nostro articolato, purtroppo, è stato respinto dal voto contrario di: Pdl, Fli, Lista Polverini e la Destra. L'approvazione di questa modifica al Piano avrebbe chiaramente portato il Commissario Pecoraro a rivedere la scelta di Riano.

3) Cosa è previsto in Regione Lazio nei prossimi mesi per quanto riguarda il piano rifiuti?

Domani si continua la discussione degli emendamenti in commissione, poi, molto probabilmente, il Piano dei rifiuti andrà in aula la prossima settimana. Il problema fondamentale che attanaglia la nostra Regione è di tipo economico, per dare valore e forza alla prima parte del piano - quella che segue la legge nazionale e le direttive europee – bisognerebbe prevedere uno stanziamento importante di risorse economiche, queste servirebbero ad avviare in tutto il Lazio la raccolta differenziata porta a porta (unico modo per raggiungere percentuali da Paese civile) ed a realizzare l'impiantistica necessaria per supportare questa scelta strategica. Ma la Polverini ha già scelto lo "scenario di controllo" che prevede lo smaltimento in discarica della stragrande maggioranza dei rifiuti prodotti. Noi della Lista Bonino Pannella denunceremo con tutte le nostre forze questa scelta scellerata, l'Unione europea deve intervenire!

Simona Rocchi