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Manifesti per l'uso dei preservativi davanti ai licei romani

Rassegna stampa
Martedì 15 Settembre 2009 09:41

Da corriere.it

ROMA - Sono comparsi di prima mattina, davanti a molte scuole e di alcuni storici licei di Roma come il Virgilio, il Giulio Cesare, il Socrate e il Mamiani: almeno 5000 manifesti a favore della campagna "Consapevolezza e Libertà", per la sensibilizzazione contro la diffusione del virus Hiv e delle altre malattie a trasmissione sessuale, con su scritto «il preservativo ti tutela dalle malattie sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze indesiderate». L'iniziativa del gruppo di Sinistra e Libertà della Provincia di Roma che prima dell'estate si era fatto promotore di una mozione alla Provincia di Roma per l'introduzione di macchinette per la distribuzione dei preservativi nelle scuole. L'iniziativa è frutto
anche dei Giovani Democratici, Associazione Luca Coscioni, Rosa Arcobaleno e circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.
DIVISI GLI STUDENTI - C'è chi pensa che sia un'iniziativa «utile per prevenire malattie» e chi invece ritiene che «la scuola non sia il luogo più adatto»: sono divisi gli studenti romani davanti alla possibilità di
installare nelle scuole distributori di preservativi, idea tornata alla ribalta questa mattina grazie all'iniziativa del gruppo provinciale di Sinistra e Libertà, che a giugno propose di installare 'macchinettè nelle scuole, di tappezzare i muri delle più importanti scuole della capitale con manifesti che invitano a utilizzare il profilattico. «È un'idea intelligente - ha detto Gabriele, 17 anni, del liceo classico Giulio
Cesare - i giovani sono nelle scuole e io li comprerei». Più dubbioso Luca, 17 anni: «è giusto sensibilizzare i ragazzi sui rischi, ma la scuola forse non è il luogo più adatto». È d'accordo Federica, 19 anni, sempre del Giulio Cesare: «si possono comprare anche in farmacia, nelle scuole potrebbero spingere ragazzini di 13-14 anni ad avere fretta». Convinto sostenitore del sì è invece Andrea, di 16 anni, del liceo scientifico Newton: «è importante che ci siano, per esempio, per chi, subito dopo la scuola, vuole fare l'amore. E magari - aggiunge maliziosamente - anche prima di uscire». Al Newton comunque tutti ritengono che una simile iniziativa sarebbe più utile del decalogo anti influenza A diffuso dal
preside: «l'Aids e le gravidanze indesiderate - affermano in coro - sono ben più importanti di un virus che si può prendere anche in metropolitana». C'è poi chi, in entrambi i licei, pensa al portafogli: «se fossero gratis - dicono ad esempio Ludovica, Beatrice e Giulia, tutte 17enni del Giulio Cesare - sarebbe una cosa diversa. Se devo pagare, allora vado in farmacia».

ALEMANNO BOCCIA - Non è piaciuta al sindaco Gianni Alemanno: «Mi sembra un'iniziativa fuori luogo. Da un lato è puerile perchè pretende di fare pressioni esterne al mondo giovanile. Sul versante dell'immagine e dell' esempio, poi, non mi sembra un'iniziativa opportuna», ha commentato.
Pronta al areplica di Alemanno la smetta di rincorrere il Vaticano. Voglio ricordare ad sindaco che, tra le altre cose, il preservativo serve ad evitare malattie come l'Aids ed è utile per non ricorrere ad eventuali
aborti, sempre spiacevoli per che li subisce. In epoche passate le malattie veneree sono state prove di comportamenti immorali, soprattutto per la donna, questo bisognerebbe ricordarlo a chi oggi segue la linea del Vaticano. È fuori di dubbio che l'informazione sessuale sia uno dei migliori modi per evitare questi tipi di patologie e per diminuire le interruzioni di gravidanza, proprio per questo l'iniziativa della
Provincia di Roma va nella giusta direzione». Lo dichiara, in una nota, Massimiliano Iervolino membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani.